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Donazione con onere a carico del donatario

Sommario

Inquadramento | Natura giuridica | Differenza con la condizione risolutiva | Forma dell'onere | Beneficiari del modus | Effetti del modus in tema di collazione e riduzione | Legittimazione ad agire | Risoluzione per inadempimento dell'onere | Apponibilità di una clausola risolutiva espressa | Casistica | |

 

Al contratto di donazione può accedere un modus, ovvero un peso od onere imposto dal donante al donatario (art 793 c.c.). La clausola in esame comporta, da un lato, l'insorgere in capo al donatario di una vera e propria obbligazione (artt. 1173 ss. c.c.); dall'altro lato consiste in una limitazione quantitativa e/o qualitativa della liberalità ricevuta. L'onere è considerato un elemento accidentale della donazione, che non penetra nel tessuto causale del contratto: pertanto l'atto resta in tutto e per tutto una liberalità (G. Azzariti, Le successioni e le donazioni, Napoli, 1990, 925) e non si tramuta, per il solo inserimento del modus, in un contratto a prestazioni corrispettive (Cass. civ.,sez. II, 4 gennaio 2011, n. 95; Cass. civ., sez. II, 28 giugno 2005, n. 13876).     In evidenza La donazione modale è un contratto che mantiene tutti i caratteri della donazione – compresa la causa liberale – nel quale è inserito un onere a carico del donatario. L'onere, inteso quale elemento accidentale del contratto, fa sorgere in capo al donatario una vera e propria obbligazione. Per l'adempimento dell'onere può agire qualsiasi interessato (certamente il donante e i suoi eredi). Nel contratto di donazione modale può essere prevista la risoluzione della donazione in caso di inadempime...

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