Bussola

Donazione con dispensa da imputazione e collazione

Sommario

Inquadramento | Natura giuridica e funzionamento dell'imputazione ex se | La dispensa dall'imputazione | La collazione | La dispensa da collazione | Interazioni tra discipline | Casistica |

 

Il donante, sia nel contratto di donazione che con atto separato, può dispensare il donatario dall'imputazione e/o dalla collazione. La dispensa dall'imputazione può essere disposta esclusivamente in favore dei legittimari (coniuge, discendenti, ascendenti in assenza dei discendenti) ha lo scopo di far gravare la liberalità effettuata in vita non sulla quota di legittima spettante al beneficiario, ma sulla porzione disponibile. La dispensa dalla collazione può essere disposta esclusivamente in favore del coniuge e dei discendenti (non sono contemplati gli ascendenti) ed ha lo scopo di escludere che il beneficiato, in sede di divisione dell'eredità del donante, debba considerare quanto ricevuto in donazione e riconoscere agli altri condividenti il diritto di prelevare dalla massa dividenda (art. 725 c.c.) beni ereditari per valori pari al valore della donazione ricevuta (salva la facoltà di conferimento in natura per i beni immobili).   In evidenza Con la dispensa dall'imputazione il donante “sposta” la liberalità sulla porzione disponibile dell'eredità, garantendo al donatario di poter pretendere per intero la quota allo stesso riservata (c.d. legittima). Con la dispensa dalla collazione, invece, il donante permette che il donatario conservi la donazione ricevuta e non ne d...

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