Bussola

Divorzio: procedimento e impugnazioni

Sommario

Inquadramento | Il divorzio "breve" | La competenza | Il ricorso introduttivo | Il procedimento | La fase presidenziale | La fase di trattazione e istruttoria | La fase decisoria | Le impugnazioni |

 

L'art. 149 c.c. prevede che lo scioglimento del matrimonio consegue alla «morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge», disciplinati questi ultimi solo dalla l.n. 898/1970 che ha introdotto il divorzio quale causa estintiva del vincolo matrimoniale, nelle ipotesi in cui la comunione materiale e spirituale tra i coniugi sia irreversibilmente cessata. Tale condizione è da accertarsi in base alla sussistenza di una delle cause tassativamente enunciate dall'art. 3 della stessa legge, in presenza delle quali i coniugi possono chiedere lo scioglimento del matrimonio civile o la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario (anche se contratto prima dell'entrata in vigore della legge, Cass.civ. sez. I, n. 14073/2002). La legge tiene distinte, come cause legittimanti la domanda di divorzio, quelle che discendono direttamente dal compimento di alcuni specifici reati (la cui natura è incompatibile con il rispetto del consorzio familiare) da quelle attinenti a fatti oggettivamente preclusivi del rapporto di coniugio. Tra queste ultime, quella statisticamente prevalente è la pronuncia della separazione personale dei coniugi con sentenza passata in giudicato - nel caso di separazione giudiziale - con decreto di omologazione - nel caso di separazione cons...

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