Bussola

Divorzio giudiziale

22 Maggio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Elemento soggettivo | Elemento oggettivo | Il ricorso e l’udienza presidenziale | Rapporto con la separazione giudiziale e consensuale | Criteri di liquidazione dell’assegno divorzile e garanzie | Profili ereditari | Pensione di reversibilità | Diritto ad una quota del TFR |

 

Il divorzio giudiziale è disciplinato dalla l. 1° dicembre 1970, n. 898 e successive modificazioni. In particolare, viene distinto il caso di scioglimento del matrimonio civile (art. 1) da quello della cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso (art. 2). Ai fini della legge civile gli effetti dello scioglimento del matrimonio ovvero della cessazione degli effetti civili sono i medesimi, sopravvivendo nel secondo caso unicamente il vincolo religioso.   In evidenza Per divorzio giudiziale si intende lo scioglimento del matrimonio civile, ovvero la cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso, pronunciati dal tribunale nell’ambito di procedimenti contenziosi, regolati dagli artt. 4 ss. l n. 898/1970   Il giudizio di divorzio contenzioso, pur presentando indubbio carattere di specialità, è riconducibile nel suo complesso allo schema dei processi di cognizione ordinaria, essendo caratterizzato da una cognizione piena e non sommaria, svolta dal giudice nel contraddittorio e diretta all’emanazione di una sentenza idonea ad incidere sui diritti soggettivi delle parti. Da ciò deriva la necessità di fare riferimento alle norme del codice di procedura civile relative al processo di cognizione (artt. 163 ss. c.p.c.). Quanto ai profili internazionali, essi son...

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