Bussola

Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

16 Ottobre 2018 |

Sommario

Inquadramento | La tutela costituzionale | I trattamenti sanitari | Le disposizioni anticipate di trattamento e la legge n. 219/2017 | La capacità del paziente | La forma della dichiarazione | Il ruolo del fiduciario | Le DAT e l'amministratore di sostegno | Le copie delle DAT | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la l. n. 219/2017 che afferma il principio, di carattere generale, che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito in assenza del consenso libero e informato del paziente, salvo i casi espressamente previsti dalla legge. In coerenza con il suddetto principio, la norma in esame prevede la facoltà, per chiunque, di esprimere pro futuro la propria volontà con riguardo ad eventuali trattamenti sanitari e, conseguentemente, regolamenta le modalità di manifestazione di tale volontà, fornendo una disciplina in merito a contenuti, forma ed effetti di questi atti.   In evidenza Le disposizioni anticipate di trattamento sono dichiarazioni, in previsione della eventuale futura incapacità, in merito alla accettazione o al rifiuto di singoli trattamenti sanitari, ovvero scelte terapeutiche o accertamenti diagnostici.   La l. n. 219/2017 traspone in principio giuridico un principio sostanziale, già perseguito dalla giurisprudenza e certamente sotteso alla Costituzione e ai Trattati internazionali sottoscritti dall'Italia, in forza del quale il diritto all'autodeterminazione deve essere applicato anche al diritto alla salute, lasciando libera la scelta di ciascuno nel bilanciamento dei due valori primari, a condizione di aver assun...

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