Bussola

Diritto di visita

15 Aprile 2015 |

Sommario

Inquadramento | Diversa residenza dei genitori | Frequentazione dei figli e nuovo partner | Ostacoli al diritto di visita: sanzioni civili e penali | Assenteismo genitoriale: configurabilità e rimedi | Rifiuto del figlio | Tutela processuale: dubbi di legittimità costituzionale | Ruolo dei servizi sociali e mediazione familiare | Casistica |

 

Il diritto di visita è quel potere-dovere riconosciuto in capo al genitore non collocatario o non affidatario di incontrarsi con i propri figli a seguito dell’insorgere della crisi coniugale. L’esercizio del diritto di visita ha assunto particolare rilevanza a seguito dell’introduzione dell’istituto dell’affido condiviso ex l. 8 febbraio 2006, n. 54, che ha consacrato il c.d. principio della bigenitorialità, ulteriormente valorizzato anche dagli ultimi interventi legislativi in materia (l. 10 dicembre 2012, n. 219; d. lgs. 28 dicembre 2013, n. 154). L’affermazione del diritto alla bigenitorialità in capo ai figli minori è stato dapprima un approdo giurisprudenziale, poi recepito dal nostro legislatore, che ha ritenuto di normare la tutela dell’interesse della prole alla regolamentazione del diritto riconosciuto al genitore non collocatario. La legge n. 54/2006 ha sancito il principio per cui la prole ha diritto di mantenere un rapporto continuativo ed equilibrato con entrambi i genitori, nonostante la sopraggiunta crisi del matrimonio e/o della convivenza. Il riconoscimento della parità dei diritti e di doveri dei genitori determina che ognuno di essi, anche dopo la separazione, deve poter mantenere con la prole una relazione significativa e continuativa, in una dinamica di co...

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