Bussola

Convivenza

Sommario

Inquadramento | La legge 20 maggio 2016, n. 76 e il nuovo "status" del convivente di fatto | Le convivenze di fatto tra persone dello stesso sesso | I diritti ed i doveri dei conviventi | La casa familiare | La tutela giuridica del convivente | Casistica |

 

La giurisprudenza ha definito la “convivenza di fatto” come “una relazione interpersonale, con carattere di tendenziale stabilità, di natura affettiva e parafamiliare, che si esplichi in una comunanza di vita e di interessi  e nella reciproca assistenza morale e materiale” (Cass. 28 marzo 1994, n. 2988). La dottrina (Ferrando G., Convivere senza matrimonio: rapporti personali e patrimoniali nella famiglia di fatto”, in Fam. e dir., 1998, 183), ha evidenziato come lo stesso mutare della coscienza sociale e del costume hanno contribuito a rendere socialmente accettate situazioni e rapporti in passato considerati “devianti”. Si assiste al tramonto della concezione “istituzionale” della famiglia, divenendo famiglia ogni formazione sociale in cui si realizza la solidarietà di coppia e si attua la funzione educativa della prole. La dottrina più attenta (Balestra L., Convivenza more uxorio e autonomia contrattuale, Giust. civ., n. 1, 2014 p. 135 ss.) ha precisato, prima della novella legislativa, che la convivenza non può essere annoverata tra i rapporti di fatto, in quanto essa ha una propria dimensione nonché una rilevanza giuridica che si ricava dalla ricostruzione del fenomeno nell’alveo dell’art. 2 Cost.. L’espressione di “fatto” identifica solo l’origine del rapporto, essendo d...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento