Bussola

Consulenza tecnica d’ufficio

Sommario

Inquadramento | Quando viene disposta la CTU | Chi è il consulente tecnico | Nomina dei consulenti del giudice e delle parti | Attività del consulente | Consulente di parte | Processo verbale dell'attività peritale e valutazione della relazione | Aspetti processuali | Casistica |

 

La consulenza tecnica è un mezzo di prova che il giudice dispone quando il sapere tecnico giuridico non è sufficiente a risolvere questioni che richiedono un particolare sapere tecnico scientifico. Egli pertanto a norma degli artt. 61 ss. e 191 ss. c.p.c. nomina un consulente tecnico, formula i quesiti ai quali deve rispondere e fissa l'udienza nella quale il consulente deve comparire. L'attuale disciplina relativa alla nomina e alle indagini del consulente tecnico è frutto delle modifiche intervenute con la l. 18 giugno 2009 n. 69, che hanno il pregio di avere introdotto, in quello che di fatto è un sub procedimento di consulenza tecnica d'ufficio, il pieno rispetto dei principi costituzionali del diritto di difesa e del contraddittorio. Il diritto di difesa si realizza con la nomina del consulente tecnico di parte, ma ove la parte non intenda o non possa permettersi di nominare un consulente tecnico, il proprio legale potrà partecipare alle attività peritali (cfr. art. 194 comma 2 c.p.c.). Il principio del contraddittorio è garantito dalla nuova formulazione dell'art. 195 c.p.c., che prevede che il CTU, espletate le operazioni peritali, trasmetta ai consulenti delle parti costituite la propria relazione, le parti trasmettano al consulente le proprie osservazioni, e infine il...

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