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Comunione legale: amministrazione e responsabilità

Sommario

Inquadramento | Comunione legale e comunione ordinaria | Amministrazione | La responsabilità | Casistica |

 

In virtù della legge di riforma 19 maggio 1975, n. 151, il regime ordinario della famiglia è divenuto quello della comunione legale dei beni (art. 159 c.c.) e cioè, in difetto di diverse convenzioni, stipulate ex art. 162 c.c., quanto acquistato dai coniugi successivamente al matrimonio, anche separatamente (salve le eccezioni di cui all'art. 179 c.c.), entra automaticamente a far parte della comunione disciplinata ex lege, dagli artt. 177 e ss. c.c. Sui beni della comunione legale s’instaura la c.d. proprietà solidale o comunione senza quote (in tal senso si è espressa C. cost. 17 marzo 1988, n. 311). Ciò significa che, a differenza di quanto avviene nella comunione ordinaria, nei rapporti con i terzi ciascun coniuge, mentre non ha diritto di disporre della propria quota, può tuttavia disporre dell'intero bene comune, ponendosi il consenso dell'altro coniuge (richiesto dal comma 2, art. 180 c.c. per gli atti di straordinaria amministrazione), quale atto in grado di rimuove un limite all'esercizio del potere dispositivo sul bene stesso.  La regola generale in tema di amministrazione dei beni della comunione legale è prevista dall'art. 180 c.c., in forza del quale ciascuno dei coniugi può compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione. Occorre, invece, il consenso di en...

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