Bussola

Comunione de residuo

14 Settembre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Natura e oggetto della comunione de residuo | Ricostruzione dell'oggetto della comunione de residuo e amministrazione dei beni della comunione | I beni destinati all'esercizio di impresa | Casistica |

 

L'espressione “comunione de residuo“ indica quella comunione residuale e differita che viene a formarsi tra i coniugi, all'atto stesso dello scioglimento del regime patrimoniale legale, a condizione che i beni che ne costituiscono oggetto non siano stati consumati prima di tale momento, secondo quanto previsto dagli artt. 177, lett. b) e c) e dall'178 c.c.. La ratio sottesa all'istituto si individua nella funzione di compromesso tra le esigenze di tutela del coniuge debole e il principio solidaristico proprio della vita coniugale, da un lato (art. 29 Cost.) e, dall'altro, la garanzia della libertà di autodeterminazione, gestione e remunerazione del lavoro del coniuge percettore (artt. 35, 41, 42 Cost.), oltre a motivi di opportunità, in relazione alle fattispecie sottese dall'art. 178 c.c.. E' da premettere che il regime della comunione legale “si scioglie” per una serie di cause, elencate nell'art. 191 c.c. (oltre alla morte naturale di uno dei due coniugi per la cessazione del matrimonio stesso ex art. 149 c.c.), che determinano la sopravvenuta mancanza di operatività del regime medesimo, relativamente agli acquisti che i coniugi effettueranno in futuro. Allo scioglimento consegue l'ulteriore effetto dell'ingresso nel patrimonio comune dei beni oggetto di comunione de residu...

Leggi dopo

Le Bussole correlate >