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Assegno di mantenimento per i figli

23 Aprile 2015 |

Sommario

Inquadramento | Natura e funzione | An dell’assegno di mantenimento | Quantificazione | Spese straordinarie | Assegno per il figlio maggiorenne | Cessazione dell’obbligo di mantenimento | Modifica dell’assegno | Periodicità della rimessa | Decorrenza | Trattamento fiscale | Rivalutazione monetaria | Modalità di adempimento dell’obbligo di mantenimento diverse dall’assegno periodico | Ripetibilità delle somme |

 

È diritto di tutti i figli - indipendentemente da un vincolo coniugale che possa legare i loro genitori - essere dagli stessi mantenuti sino al momento della raggiunta autosufficienza economica. L’obbligo di mantenimento dei figli può essere assolto in via diretta o in via indiretta. L’assegno periodico assicura al figlio il diritto ad essere mantenuto anche nella fase di disgregazione della famiglia per separazione, divorzio o cessazione della convivenza dei genitori. Il versamento dell’assegno è una modalità di mantenimento indiretto attraverso il quale un genitore adempie al suo obbligo di concorrere alle spese necessarie alla crescita dei figli che non siano prevalentemente con lo stesso conviventi. La misura dell’assegno indiretto, se non concordata, è giudizialmente stabilita in proporzione alla capacità reddituale e patrimoniale dell’obbligato al fine di assicurare al figlio, considerato il concorrente obbligo dell’altro genitore, ilsoddisfacimento delle sue esigenze primarie e di crescita tendenzialmente assicurandogli il medesimo tenore di vita goduto in costanza di convivenza dei suoi genitori (art. 337-ter comma 4 c.c.).   In evidenza Nessuno dei genitori può essere esonerato dal mantenimento del figlio neppure in caso di intervenuta decadenza. L’assegno periodic...

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