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Assegni: decorrenza

20 Giugno 2016 |

Sommario

Inquadramento | L'ordinanza presidenziale nella separazione | Il reclamo avverso l'ordinanza presidenziale | La sentenza di separazione | Le modifiche ex art. 710 c.p.c. | Rapporti tra giudizio di modifica ex art. 710 c.p.c. e procedimento di divorzio | L'ordinanza presidenziale nel divorzio e il reclamo | L'assegno di divorzio | Le modifiche ex art. 9 l. n. 898/1970 | Le impugnazioni | I provvedimenti in materia di figli non matrimoniali | Casistica |

 

Gli assegni di mantenimento per il coniuge, l'ex coniuge o per la prole, possono trovare la loro regolamentazione in provvedimenti di diversa natura: ordinanza presidenziale ed eventuali modifiche del Giudice Istruttore (giudizio di separazione e divorzio),  sentenze, provvedimenti provvisori o decreti definitivi emessi nei procedimenti ex artt. 316, 316 bis c.c. o in quelli promossi ex art. 710 c.p.c. o art. 9 l. n. 898/1970. Provvedimenti che (non tutti) possono a loro volta essere oggetto di revisione da parte del giudice superiore nei procedimenti di reclamo o di appello e che, in non pochi casi, rischiano di sovrapporsi, così da determinare incertezza sia sulla debenza dell'assegno in sé, sia sulla debenza in un particolare importo fissato dal Giudice in questo o quel procedimento. Data la particolarità del diritto fatto valere, è necessario, al fine di stabilire la decorrenza degli assegni di mantenimento, procedere a un'interpretazione complessiva delle disposizioni vigenti, così da coordinare le norme speciali previste sia con il principio generale secondo cui «un diritto non può essere pregiudicato per il tempo necessario a farlo valere in giudizio» sia con la particolarità della regola “rebus sic stantibus” che presidia i provvedimenti in subiecta materia. Non sempre...

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