Bussola

Ascendenti: diritti e doveri

Sommario

Inquadramento | Diritto dei minori a mantenere rapporti significativi con gli ascendenti | Diritto dei nonni di mantenere rapporti significativi con i nipoti | Legittimazione attiva degli ascendenti | Facoltà di intervento dei nonni nei procedimenti riguardanti la crisi genitoriale | Concorso al mantenimento dei figli da parte degli ascendenti | Casistica |

 

Fino al 2006 l’unico aspetto del rapporto tra nonni e nipoti regolato dalla legge era l’obbligo sussidiario, posto in capo ai primi dall’art. 148 c.c., di fornire i mezzi necessari al mantenimento dei secondi, laddove i loro genitori ne fossero privi; obbligazione tuttora vigente ex art. 316 bis c.c.. La L. 8 febbraio 2006, n. 54, modificando l’art. 155 c.c., ha invece per la prima volta sancito anche il diritto dei minori a conservare rapporti significativi con gli ascendenti e i parenti di ciascun ramo genitoriale, pure in caso di separazione dei genitori. Si è però posto il problema pratico di come gli ascendenti potessero agire qualora uno o entrambi i genitori ostacolassero il loro rapporto con i nipoti; la giurisprudenza di merito maggioritaria, come poi confermato anche dalla Suprema Corte, ha escluso una facoltà di intervento degli ascendenti nei giudizi di separazione e di divorzio pendenti tra i genitori dei minori. Tuttavia gli ascendenti potevano rivolgersi ai sensi dell’art. 333 c.c. al Tribunale per i minorenni, segnalando la condotta pregiudizievole dei genitori, che, senza giustificato motivo, avessero interrotto i rapporti tra loro e i nipoti. Il d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, modificando l’art. 317 bis c.c., ha introdotto, a fiancodel diritto dei minori già...

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