Bussola

Anagrafe tributaria (accesso alla)

Sommario

Inquadramento | La richiesta di autorizzazione alla ricerca dei beni con modalità telematiche | Strumenti di tutela rispetto al diniego di autorizzazione | Effetti dell'autorizzazione | Le risultanze della ricerca | La cd. clausola di salvaguardia | Il regime transitorio e l'accesso diretto della parte istante alle banche dati |

 

L'art. 19, comma 1, lettere c) e d), d.l.n. 132/2014 è intervenuto sulle modalità di ricerca telematica dei beni da pignorare, abrogando il comma 7 dell'art. 492 c.p.c. che in precedenza le determinava, e stabilendo una nuova disciplina nell'art. 492 bis c.p.c.. Tale disposizione, rubricata “Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare”, consente all'ufficiale giudiziario l'accesso diretto alle banche dati pubbliche contenenti informazioni rilevanti ai fini dell'esecuzione, in primo luogo l'anagrafe tributaria, compreso l'archivio dei rapporti finanziari: si tratta di una norma fortemente innovativa, completata da una puntuale disciplina d'attuazione (artt. 155 bis/155 sexies disp. att. c.p.c.), che si muove nel senso di ridurre l'asimmetria informativa tra il debitore ed il creditore in ordine alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del primo. L'art. 155 sexies disp. att. c.p.c. stabilisce che, tra l'altro, la nuova disciplina trova applicazione anche per la ricostruzione dell'attivo e del passivo nell'ambito dei procedimenti in materia di famiglia. Le potenzialità operative dell'art. 492 bis c.p.c. si apprezzano, nelle procedure generate dai conflitti familiari, già e soprattutto nella fase istruttoria, ai fini della determinazione dell'entità delle s...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento