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Alterazione di stato

09 Dicembre 2015 |
Visualizzazione ZEN

Sommario

Inquadramento | Elemento oggettivo: lo scambio di neonati | Segue: falsità nella formazione dell'atto di nascita | Elemento soggettivo | Reato tentato | La sanzione | Conseguenze della condanna sulla titolarità e sull'esercizio della responsabilità genitoriale | Rapporti con altre fattispecie | Attualità della fattispecie in rapporto alla procreazione medicalmente assistita | La trascrizione dell'atto di nascita formato all'estero e l'ordine pubblico |

 

L'alterazione di stato è fattispecie delittuosa prevista dall'art. 567 c.p., posta a tutela dello status del neonato o, più precisamente, volta a contrastare l'attribuzione di uno status diverso da quello spettante per nascita alla persona. La norma, originariamente pensata quale delitto “contro la famiglia”, in un ordinamento dove la famiglia aveva un primario interesse di tipo pubblicistico,  tutela il neonato dall'attribuzione di relazioni parentali fittizie. L'articolo in parola prevede, nei due commi che lo compongono, due distinte ipotesi di alterazione dello stato. Al primo comma è prevista l'alterazione dello status mediante sostituzione materiale di due neonati, senza dunque commissione di alcun falso; al comma secondo, invece, è previsto il caso di modifica dello stato del neonato conseguente a diverse ipotesi di false attestazioni all'ufficiale di stato civile al momento della formazione dell'atto di nascita. Le due fattispecie, pur nella loro autonomia, sono tuttavia accomunate dalla tutela del medesimo bene giuridico (C. cost., 23 marzo 2007, n. 106). Bene giuridico che non si esaurisce nella tutela della fede pubblica, ovverosia nella corretta registrazione dei soggetti nei registri dello stato civile, dal momento che lo status filiationis primariamente «investe ...

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