Bussola

Alimenti

Sommario

Inquadramento | I presupposti e i modi di somministrazione degli alimenti | I soggetti obbligati | La prestazione alimentare: adempimento, caratteri, variazioni, estinzione del diritto | Obbligazioni alimentari extralegali | Criteri di collegamento nel diritto internazionale privato e nel diritto comunitario | Casistica |

 

Nel Titolo XIII del I Libro, gli artt. 433 e ss. c.c. regolamentano gli alimenti e l’obbligazione relativa, intesa quale prestazione dei mezzi di sostentamento necessari a consentire alla persona una vita dignitosa. La disciplina normativa indicata, pur dettagliata e analitica, individua, in modo non del tutto sistematico dal punto di vista strutturale, i soggetti obbligati, la misura degli alimenti, la cessazione, la riduzione, l’aumento, il concorso degli obbligati e degli aventi diritto, il modo di somministrazione (ossia il contenuto dell’obbligazione), la tutela e garanzia processuale (decorrenza, assegno provvisorio), i caratteri dell’obbligazione (il divieto di cessione e compensazione, la cessazione per morte dell’obbligato, nonché per decadenza dell’avente diritto dalla responsabilità genitoriale sui figli, su cui art. 448-bis c.c.). Va precisato che il diritto di ricevere gli alimenti può derivare dalla legge (si vedano anche gli artt. 51, 129-bis, 548 comma 2, 585 comma 2 c.c.; cfr. l. n. 76/2016, su cui infra) ma anche da un negozio: legato di alimenti (art. 660 c.c.), contratto alimentare. L’obbligazione legale degli alimenti ha fondamento nella solidarietà familiare, nell’esigenza di aiuto e soccorso, che esiste, o dovrebbe esistere, tra i membri della famiglia, ...

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