Bussola

Affinità e parentela

04 Giugno 2015 |

Sommario

Inquadramento | Rilevanza giuridica della parentela e dell’affinità: linee e gradi | Effetti: nullità del matrimonio ed impedimento al matrimonio nel diritto civile e nel diritto canonico | Le vicende del matrimonio costitutive del vincolo di affinità: la morte di un coniuge; la dichiarazione di nullità del matrimonio; il divorzio | Il regime delle unioni civili | Casistica |

 

La parentela, disciplinata dagli artt. 74 e ss. c.c., è il rapporto giuridicoesistente tra persone legate da un vincolo di consanguineità, derivante dal fatto naturale della procreazione. Storicamente, nel diritto romano, il vincolo di parentela scaturiva dalla patria potestas (adgnatio) ovvero si basava sul vincolo di sangue (cognatio). Sia nel caso di parentela derivante da adgnatio che da cognatio l'intensità del vincolo si computava per gradi, con un sistema di computo analogo a quello previsto dall'art. 76 c.c.  Nell'ultima fase del diritto romano, Giustiniano, con la Novella 118, provvide a eliminare ogni residuo di rilevanza giuridica all'adgnatio, stabilendo che la successione ab intestato e la tutela fossero basate esclusivamente sulla cognatio. L’affinità,  disciplinata dall’art. 78 c.c.,è, invece, il vincolo che lega un coniuge alla parentela di sangue dell'altro. L'istituto già conosciuto nel diritto romano era intimamente connesso al sorgere del matrimonium sine manu, che, a differenza della conventio in manu - che comportava il passaggio della moglie da una famiglia, intesa come gruppo agnatizio, ad un'altra - instaurava tra i coniugi e tra un coniuge ed i parenti dell'altro un rapporto denominato adfinitas.    In evidenza Tra marito e moglie non esiste un ver...

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