Bussola

Affidamento esclusivo

29 Maggio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Il diritto del minore alla bigenitorialità | Presupposti | Modalità attuative | Responsabilità genitoriale | Esercizio della responsabilità genitoriale nell’affidamento esclusivo | Casistica |

 

L’affidamento monogenitoriale dei figli minori nell’ambito delle procedure di separazione, divorzio e relative a figli di genitori non coniugati è stato per anni la regola imperante nel nostro ordinamento il cui indiscusso ed indiscutibile predominio è stato definitivamente scalfito dalla l. 8 febbraio 2006, n. 54 che, nel modificare integralmente l’art. 155 c.c., statuì il diritto del minore alla bigenitorialità e sancì che nelle predette procedure il giudice dovesse valutare prioritariamente la possibilità di affidare i figli ad entrambi i genitori. Tali disposizioni sono state letteralmente riprodotte nell’art. 337-ter c.c. introdotto dal d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, che ricalca sostanzialmente il contenuto del previgente art. 155 c.c.. L’affidamento esclusivo della prole minorenne è oggi disciplinato dall’art. 337-quater c.c. e rappresenta la forma di affidamento residuale da disporre solo in via rigorosamente subordinata e qualora il giudice ritenga, con provvedimento motivato, che l’affidamento ad entrambi i genitori sia contrario agli interessi del minore. Tale norma si applica nell’ambito delle procedure di separazione, cessazione degli effetti civili e scioglimento del matrimonio, nullità ed annullamento del matrimonio e relative a figli di genitori non coniugati....

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