Bussola

Affidamento condiviso

16 Aprile 2015 |

Sommario

Inquadramento | Il diritto del minore alla bigenitorialità | Modalità e tempi di frequentazione | Affidamento condiviso e conflittualità tra genitori | Responsabilità genitoriale | Esercizio della responsabilità genitoriale nell’affidamento condiviso | Casistica |

 

L’affidamento condiviso dei figli minori nell’ambito delle procedure di separazione, divorzio e relative a figli di genitori non coniugati è stato introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento dalla l. 8 febbraio 2006, n. 54 che modificò integralmente l’art. 155 c.c.. La disciplina dell’affidamento bigenitoriale è oggi contenuta nell’art. 337-ter c.c., introdotto dal d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, che ricalca sostanzialmente il contenuto del previgente art. 155 c.c.. L’affidamento dei figli minori ad entrambi i genitori deve essere valutato in via prioritaria dal giudice. Tale statuizione ha dato vita fin dall’epoca di entrata in vigore della riforma attuata dalla l. n. 54/2006 a problematiche applicative ed interpretative di notevole rilevanza in quanto si è venuto progressivamente a manifestare un orientamento giurisprudenziale che ha disposto e dispone tale forma di affidamento non solo quale scelta prioritaria, ma anche e soprattutto come regola generale da disattendere solo in casi assolutamente eccezionali, ossia quando sia inequivocabilmente dimostrato che l’affidamento bigenitoriale possa costituire pregiudizio agli interessi ed al benessere psico-fisico della prole.   In evidenza L’affidamento condiviso dei figli minori viene considerato dalla giurispruden...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento