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Se la figlia maggiorenne non vuole vedere il padre cessa l’obbligo di mantenimento a suo carico?

Il caso. Tizio ha presentato ricorso per cassazione avverso la sentenza con cui la Corte d’appello di Roma, in parziale riforma della decisione di primo grado, aveva statuito la separazione personale dei coniugi e ridotto l’assegno di mantenimento previsto a suo carico in favore della figlia.

Secondo il ricorrente, non si era tenuto debitamente conto, in particolare, della volontà della figlia ormai maggiorenne di non frequentare più il padre.

 

Figlia non vuole vedere il padre: irrilevante per il mantenimento. La Suprema Corte ritiene che la circostanza che la mancata frequentazione tra padre e figlia sia dovuta proprio a una decisione di quest’ultima non interferisce, in termini economici, con il fatto che il ricorrente «non vada incontro ad alcun diretto esborso o ad alcuna cura in favore della stessa, parametri che vanno obiettivamente valutati in sede di determinazione del quantum dell’assegno di mantenimento per la prole».

La Cassazione dichiara pertanto inammissibile il ricorso.

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