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Mancata esecuzione del provvedimento sull'affido dei figli: la querela può essere proposta solo dal genitore interessato

01 Aprile 2020 |

Cass. pen.

Affidamento esclusivo

I fatti. In conferma della sentenza di primo grado, la Corte d’Appello dichiarava l’imputata colpevole per essersi rifiutata di consegnare al padre il loro figlio minorenne, condannandola alla pena di giustizia. L’imputata stessa ricorre quindi in Cassazione.

 

La legittimazione a proporre querela. I Supremi Giudici ribadiscono, innanzitutto che, la legittimazione a proporre querela (mediante dichiarazione) per il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice riguardante l’affidamento dei figli, spetta al genitore interessato all’osservanza del provvedimento stesso, in quanto l’interesse tutelato è quello dell’esercizio delle prerogative genitoriali.

Ma nel caso in esame, l’atto di querela è stato presentato da altro soggetto, nonché padre e amministratore di sostegno della persona offesa (affetta da patologia fisicamente invalidanti).

Ed è la stessa Corte ha ricordare che l’amministratore di sostegno, anche se rappresenta il soggetto amministrato nel limiti indicati dal decreto giudiziale di nomina, non ha autonomo poteri di querela, potendo al massimo sollecitare il giudice tutelare alla nomina di un curatore speciale. Ciò posto deve rilevarsi come l’amministratore di sostegno, nel caso di specie, non era legittimato a proporre in via autonoma la querela. Pertanto, la sentenza impugnata va annullata senza rinvio perché l’azione penale non doveva essere iniziata per mancanza di valida querela.

 

Fonte: dirittoegiustizia.it

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