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La morte del suocero giustifica una modifica delle condizioni di separazione?

Il caso. La Corte d’appello ha rigettato il reclamo proposto da Tizio avverso la sentenza con cui il giudice di prime cure aveva modificato le condizioni della separazione consensuale aumentando l’importo dell’assegno di mantenimento posto a suo carico in favore della figlia e della ex moglie.

Tizio ha quindi presentato ricorso per cassazione.

 

La morte del suocero si considera circostanza sopravvenuta. La Suprema Corte, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, ritiene che l’aggravarsi delle condizioni di salute del padre dell’ex moglie e il suo decesso costituiscano una circostanza sopravvenuta rilevante ai fini della modifica delle condizioni economiche di separazione in quanto comportano il venire meno di un importante contributo economico destinato dal suocero al mantenimento della figlia e della nipote.

Risulta privo di fondamento anche l’ulteriore rilievo del ricorrente circa la prevedibilità dell’evento morte del padre della resistente, intervenuto all’età di 71 anni, evento certamente non previsto né valutato al momento della separazione consensuale che quindi costituisce una circostanza sopravvenuta.

Come accertato dalla Corte territoriale, inoltre, la resistente, nonostante sia in possesso di titoli professionali che, in astratto, potrebbero garantirle un reddito sufficiente alle sue esigenze di vita, in concreto ha una capacità reddituale pressoché nulla, non avendo maturato alcuna esperienza lavorativa.

Per questi motivi, la Cassazione rigetta il ricorso.

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