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È inammissibile la domanda di affidamento degli animali da compagnia

30 Settembre 2015 |

Trib. Milano

Convivenza
 

Pur dovendosi riconoscere all’animale da compagnia la qualifica di “essere senziente” e l’esistenza di un “diritto soggettivo all’animale da compagnia”, esso non può essere equiparato ai figli minori e, quindi, non è ammissibile una domanda ex artt. 316 comma 4 e 337bis c.c. in assenza di prole.

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