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Emergenza sanitaria e trattazione urgente delle cause familiari: le indicazioni del Tribunale di Roma

Sospensione delle udienze ed eccezioni. Al fine di contenere il più possibile le occasioni di contagio il Tribunale di Roma dispone la sospensione di tutta l’attività d’udienza comprese quelle presidenziali di divorzio e separazione salvo eccezioni per quelle in cui si ravvisi un pregiudizio per la ritardata trattazione, in particolare nelle udienze presidenziali di separazione ove il giudice:

    a)   debba dare provvedimenti provvisori relativi all’assegno e all’affidamento dei minori;

    b)   procedimenti riguardanti le coppie di fatto con i figli  e risulti che uno dei coniugi o dei genitori non abbia alcuna fonte di sostentamento per sé e la prole e dal ritardo possa derivare grave pregiudizio per una delle parti o per il minore.

Le udienze già fissate nel periodo compreso tra il 23 marzo e 15 aprile sono rinviate al 31 maggio, salva eccezione delle cause che rivestano carattere d’urgenza.

 

Disposizioni. Gli avvocati invieranno l’istanza di trattazione urgente per via telematica, i singoli giudici tramite la cancelleria decideranno se trattarle o meno  in caso di urgenza e  le udienze saranno fissate a distanza di 30 minuti le une dalle altre. In tutti gli altri casi è disposta la sospensione dei termini per il compimento di qualsiasi atto fino al 15.4.

Il deposito degli atti avverrà solo per via telematica, ci si potrà rivolgere alle cancellerie solo per urgenze e interlocuzioni ai giudici solo con riferimento a procedimenti urgenti e mediante invio del relativo fascicolo telematico.

Infine si raccomanda a giudici, avvocati, personale amministrativo e utenze di osservare le prescrizioni sanitarie previste dal Ministero della salute.

 

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