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Autorizzazione della minore a contrarre matrimonio e ascolto del padre sospeso dalla responsabilità genitoriale

Il caso. Il Tribunale minorile di Caltanissetta autorizza una minore, già madre di un bambino e convivente da diversi mesi con il padre dello stesso, a contrarre matrimonio in quanto è apparsa matura e consapevole degli obblighi derivanti dal matrimonio, mostrandosi conscia delle reciproche responsabilità e dei sacrifici che tale vincolo comporta. Inoltre, osservano i giudici, dall’istruttoria compiuta è emerso che la scelta di contrarre matrimonio è unicamente riconducibile alla minore, la quale è apparsa libera da qualsiasi condizionamento esterno. Anche il compagno della minore ha espresso il desiderio di sposare la giovane, al fine di poter condividere con la stessa la propria quotidianità. Ulteriore conferma della maturità della giovane coppia nonché della consapevolezza di entrambi delle responsabilità derivanti dal vincolo del matrimonio, si evince dalla relazione dei servizi sociali.

 

L’ascolto dei genitori. Nel caso di specie, si è proceduto all’ascolto della sola madre della minore la quale ha manifestato la propria approvazione in ordine alla scelta della figlia di contrarre matrimonio, rappresentando altresì la volontà di supportare la giovane coppia. Per quel che concerne il padre, nell’ipotesi concreta è emersa la sporadicità dei contatti tra la minore e lo stesso, condannato alla pena accessoria della sospensione della responsabilità genitoriale per tutta la durata della pena principale; «tale circostanza ha escluso la rilevanza di un apporto del padre al fine di illuminare le ragioni addotte nella richiesta di autorizzazione».

 

 

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