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Alternanza dei genitori nella casa coniugale? Sì ma solo a determinate condizioni

16 Giugno 2017 |

Trib. S. Maria Capua Vetere

Casa familiare: assegnazione

Nel corso di un procedimento di separazione, il Presidente, con decreto di fissazione di udienza, ha provvisoriamente disposto l’affidamento condiviso delle figlie minori delle parti con loro collocamento presso la casa familiare.

 

Considerata la peculiare situazione di fatto (la casa coniugale è abitata da entrambi i genitori che, nonostante l’elevata conflittualità, riescono a dividersi con stabilità i compiti di gestione delle figlie) e il pregiudizio che causerebbe alle minori il repentino e drastico allontanamento dalla casa familiare di uno dei due coniugi, il Presidente ritiene che, in via provvisoria, la soluzione più utile sia disporre il collocamento delle bambine presso l’abitazione coniugale consentendo invece alle parti di alternarsi nella gestione delle esigenze familiari.

La scarsa possibilità per le minori di vedere il padre nei giorni infrasettimanali per questioni di lavoro e l’esigenza per le stesse di non essere costrette a spostare il proprio ambiente di vita altrove per il solo fine settimana suggerisce, infatti, il loro collocamento con il padre presso la casa coniugale nel corso del weekend, con diritto di vista della madre che potrà conservare per tale periodo i propri effetti personali all’interno dell’abitazione. Durante la settimana, al contrario, le minori resteranno con la madre alla quale contestualmente verrà assegnata la casa coniugale, fermo restando il diritto di visita del padre e il suo diritto di mantenere nell’abitazione i propri effetti personali. 

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