Giurisprudenza commentata

Revoca di assegno divorzile: può presumersi che il beneficiario lavori?

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Nel corso di un procedimento instaurato per la revisione delle condizioni di divorzio, l'ex marito chiedeva al Tribunale di La Spezia la revoca dell'assegno a favore dell'ex moglie, sul presupposto che fosse inverosimile che la medesima non fosse riuscita a reperire un'attività lavorativa anche oltre vent'anni dopo la separazione. L'ex moglie si costituiva chiedendo la conferma dell'assegno divorzile nonché l'attribuzione di una percentuale del TFR percepito dall'ex coniuge.

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