Giurisprudenza commentata

Giudizio di paternità: sì alla prova del DNA in fase cautelare

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Il Tribunale di Milano è chiamato ad esprimersi su tre questioni: la disciplina della convivenza, la condizione del nascituro e, infine, la possibilità di concedere una cautela inaudita altera parte al fine di ricavare un profilo genetico dal materiale biologico del presunto padre, conservato presso un'azienda sanitaria, da utilizzarsi nella futura azione di merito.

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