Focus

Prevenzione e contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Legge 29 maggio 2017, n. 71

Sommario

Le novità della legge | L'inquadramento del fenomeno | La prevenzione e l'ammonimento | (Segue). Le linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto in ambito scolastico | (Segue). L’informativa alle famiglie, sanzioni in ambito scolastico e progetti di sostegno e recupero: la “rieducazione” | (Segue). Il rifinanziamento del fondo di cui all’articolo 12 della legge 18 marzo 2008 n. 48 | (Segue). L’ammonimento | L’istanza a tutela della dignità del minore: limiti di un istituto o scelta obbligata? | La risposta penale: rapporti con altre fattispecie incriminatrici | (Segue). L’individuazione del contesto penale | (Segue). In particolare il rapporto con gli atti persecutori, l’istigazione al suicidio e la morte come conseguenza di altro delitto | (Segue). L'elemento soggettivo della "non fattispecie" | (Segue). L’istigazione al suicidio e la morte come conseguenza di altro delitto | In conclusione |

 

Ormai in discussione da qualche anno, è stata approvata la prima legge nazionale che definisce e persegue condotte di cyberbullismo. Il fenomeno è considerato, con qualche fondamento, una emergenza a livello non solo territoriale e di istituzione scolastica ma nazionale e criminale. Tra luci ed ombre, tra necessità di prevenzione e bisogno di repressione, la nuova legge cerca di dare risposte a preoccupazioni sociali, esigenze di tutela dei minori e bisogno di formazione e informazione degli adulti.

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