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Opponibilità delle convenzioni matrimoniali e possibile coordinamento tra la trascrizione nei registri immobiliari e l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio

Sommario

Generalità | La posizione della giurisprudenza | La posizione della dottrina | Responsabilità per omissione della pubblicità | In conclusione |

 

In tema di opponibilità delle convenzioni matrimoniali il problema centrale è rappresentato dal coordinamento fra la trascrizione nei registri immobiliari (art. 2647 c.c.) e l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio (art. 162 c.c.). La giurisprudenza ritiene costantemente e con indirizzo pressoché unanime che l’annotazione di cui all’art. 162 comma 4 c.c. (norma speciale) sia l’unica forma di pubblicità idonea ad assicurare l’opponibilità della convenzione matrimoniale ai terzi, mentre la trascrizione di cui all’art. 2647 c.c. (norma generale) ha funzione di mera pubblicità-notizia. Punti di vista discordanti si riscontrano, invece, in dottrina.

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