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Obbligo di mantenimento dei figli: criteri di quantificazione, modalità di assolvimento e revisione

Sommario

Mantenimento diretto e indiretto | Proporzionalità del mantenimento e i criteri di quantificazione dell'art. 337 ter c.c. | Mantenimento dei figli maggiorenni: modalità di assolvimento, legittimazione a richiedere ed effetti della rinuncia spiegata dal figlio | Revisione del mantenimento e ripetibilità delle somme | In conclusione |

 

Nel caso di disgregazione dell'unione sia essa matrimoniale o non, ciascuno dei genitori è tenuto a provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito, salvo accordi diversi liberamente sottoscritti e l'assegno periodico posto a carico di un genitore deve rispettare i criteri previsti dall'art. 337 ter, commi 4-6, c.c. Con il raggiungimento della maggiore età dei figli non viene automaticamente meno l'obbligo dei genitori di contribuire al loro mantenimento. Tale obbligo cessa con il raggiungimento della cd. autosufficienza economica, da valutare caso per caso. Vengono pertanto analizzati gli orientamenti della giurisprudenza in merito al raggiungimento di tale presupposto e i diversi profili critici.

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