Focus

La maternità surrogata negli Stati europei ed extraeuropei

Sommario

La normativa vigente in Italia | La maternità surrogata all’estero: panoramica sulla legislazione degli stati europei ed extraeuroepei | La giurisprudenza italiana | La giurisprudenza europea | Profili penali | In conclusione |

 

La surroga di maternità è un accordo ai termini del quale una donna (madre surrogata) porta in gestazione un bambino per conto di un’altra donna (madre committente) alla quale si impegna di consegnarlo appena nato. L'embrione impiantato nella madre surrogata deriva di solito da fecondazione, omologa o eterologa, dell’ovocita della committente, ma non è escluso che l’ovocita fecondato appartenga alla surrogata o addirittura ad una terza donna, donatrice. In altre parole, si tratta di accordo fra soggetti privati in forza del quale una donna (la gestante sostitutiva o madre surrogata) si impegna nei confronti di un altro soggetto o di altri soggetti (un uomo, una donna, una coppia, sia questa legalmente riconosciuta o meno) a sottoporsi a fecondazione artificiale, a condurre la gravidanza e a partorire un bambino che sarà “consegnato” al committente ovvero ai committenti e rispetto al quale essa si impegna a non vantare né esercitare alcun ruolo genitoriale. Le legislazioni internazionali e nazionali, attraverso le interpretazioni delle pronunce di legittimità e di merito si sono trovate a dovere affrontare l’inquadramento dello status filiationis discendente dal ricorso alla tecnica della maternità surrogata da parte di sempre più numerose coppie.

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