Focus

L’assegno di divorzio: dal criterio misto al tenore di vita, andata e ritorno

Sommario

L’art. 5 nella formulazione originaria della l. 898/1970 | L’esigenza del cambiamento: i lavori parlamentari preparatori della legge di riforma del 1987 | L'adeguatezza dei mezzi, il contrasto giurisprudenziale e l'intervento delle Sezioni Unite | L’intervento della Corte Costituzionale | I nuovi tempi e l’intolleranza verso il passato | La sentenza della 1° sezione civile n. 11504 /2017 | Nulla di nuovo nel 2017 | Le maggiori critiche alla sentenza n.11504/2017 | Considerazioni finali sulla sentenza 11504/2017 | La sentenza delle Sezioni Unite 18287/2018 | Conclusioni |

 

L’assegno divorzile ha subìto, nel corso degli ultimi due anni, molteplici traversie interpretative. Dopo un trentennio caratterizzato dal riferimento costante al tenore di vita, la Corte di Cassazione prima (Cass. civ, sez. I, 10 maggio 2017, n. 11504) ha individuato il parametro di riferimento del giudizio di adeguatezza nell’autosufficienza economica e poi (Cass. civ., sez. un., 11 luglio 2018, n. 18287) è intervenuta in maniera più incisiva, superando il modello bifasico del giudizio sull’assegno divorzile, cui è stata data (o restituita, a seconda dei punti di vista) una natura assistenziale- perequativo compensativa.

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