Focus

Il “nuovo” assegno di divorzio secondo la Cassazione: modernità o arretramento?

Sommario

Le sentenze della Corte di Cassazione | La lacuna normativa | La coperta di linus del tenore di vita | Il “fastidio” per il tenore di vita | Le argomentazioni della sentenza della Cassazione n. 11504/2017 | I mutamenti del costume sociale | Il richiamo ai principi di diritto europeo: breve sguardi agli ordinamenti principali | Il nuovo criterio cui ancorare l’assegno: l’indipendenza economica | Applicazione dei nuovi principi ai giudizi in corso e quelli conclusi | Conclusioni |

 

Con le sentenze nn. 11504/2017, 11538/2017 e 12196/2017, la Suprema Corte di Cassazione ha modificato il concetto di assegno di divorzio, dovuto oggi al coniuge privo di mezzi, o che si trovi nell’impossibilità per ragioni oggettive di procurarseli, che gli permettano non più di godere del pregresso tenore di vita matrimoniale, bensì di essere economicamente indipendente. L’Autore analizza, con alcuni rilievi critici, il nuovo orientamento della Cassazione ponendo lo sguardo sul confronto con gli altri ordinamenti europei e indicando le prime linee applicative dei nuovi principi espressi dai Giudici di legittimità.

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